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Etichette e garanzie
Come per i vini, le indicazioni riguardo all'origine
controllata (DOCG) rivestono una grande importanza
laddove, per quanto
attiene agli oli di oliva, una normativa assai meno precisa permette in
certi casi di
commettere alcune infrazioni. Perciò è importante comprendere a fondo qualche nozione
preliminare:
Extravergine: un tasso di acidità inferiore a 1 grado e
assenza di manipolazioni chimiche in fase di
spremitura
Acidita: % di acido oleico per ciascun litro.
Raccolta manuale: le olive vengono raccolte a partire dal
mese di ottobre, a seconda delle regioni e
dell'altitudine. Alcuni
produttori operano una serie di distinzioni limitatamente alla raccolta e
alla
spremitura, nell'intento di offrire diverse qualità di oli.
Spremitura subito dopo la raccolta (per evitare la
fermentazione): la prima spremitura è simile al
primo vino prodotto che dà
l'olio migliore. Successivamente, al fine di completare l'estrazione
dell'olio,
un passaggio in acqua tiepida facilita la separazione dell'olio
dagli altri elementi vegetali, scongiurando
così il rischio di una
temperatura troppo elevata che ne altererebbe il sapore. Gli oli
extravergini migliori
sono quelli del primo passaggio. La maggior parte
degli oli distribuiti su vasta scala contengono una
miscela delle due
spremiture, quando non contengono addirittura solo la seconda spremitura.
Conservazione e luce: per legge, l'olio si conserva 18 mesi
a partire dalla data dell'imbottigliamento.
Al pari del vino, si consiglia
di conservarlo ad una temperatura relativamente fresca (10-15 gradi) e al
riparo da fonti luminose (il suo colore verde proviene dalla clorofilla, che
si altera a contatto con la luce)
IGP: Indicazione Geografica
Protetta: un marchio europeo
che si ottiene per un uliveto in seguito a un lungo
iter burocratico, un
controllo severissimo e una degustazione effettuata da una commissione di
esperti
(panel test). L'etichetta numerata di questo marchio controllato
viene posta sul collo della bottiglia.
Biologico: le colture biologiche sono tenute al rispetto di
una serie di norme precise nell'ambito della CEE.
La supervisione è
affidata a delle unioni nazionali (nel nostro caso l'AIAB) che ispezionano
simultaneamente
il territorio, le zone contigue e i prodotti utilizzati per
potergli conferire il marchio di garanzia. Il marchio AIAB e
il lotto di
autorizzazione compaiono sulla controetichetta.
Piante: nel Mediterraneo esistono diverse varietà di
ulivi. Alcune regioni, come la Cresta, privilegiano la
monocoltura. In
Toscana, si propende per la spremitura comune di varie specie. Per quanto ci
riguarda,
abbiamo del " frantoio ", del " leccino ",
" pendolino ", " maurino " e del " moraiolo ".
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