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Coltivazione
L’olio di oliva è
un prodotto naturale, ottenuto dalla semplice spremitura dell’oliva e le
sue caratteristiche sono influenzate principalmente sia dalle
condizioni pedoclimatiche che dal cultivar (tipo di olivo) impiegato per
la
produzione. L’olivo predilige un clima temperato con basse escursioni
termiche; il terreno deve essere calcareo
e ben drenante. Risulta quindi
ideale il clima mediterraneo, con inverni miti ed estati non troppo umide.
Ad oggi
sono note circa 400 cultivar diverse, tra queste le più note
impiegate in Italia sono: Leccino, Frantoio, Moraiolo,
Coratina, Nocellara,
Canino e Carolea; altre cultivar, come il Pendolino, vengono impiegate
solamente come
piante impollinatrici. Il frutto dell’olivo, l’oliva,
detto anche drupa, è formata dall’epicarpo (buccia),
dal
mesocarpo (polpa) e dall’endocarpo (nocciolo), che contiene il seme;
l’oliva inizia la sua maturazione a metà
ottobre e prosegue fino a fine
novembre, passando dal colore verde, al rosso, per finire al viola intenso.
La
raccolta delle olive è la fase più critica per l’ottenimento di un
buon olio; in passato questa veniva eseguita esclusivamente a mano
(brucatura); oggi grazie alle nuove tecnologie, è stata meccanizzata,
permettendo di
ottenere un considerevole risparmio di tempo dalla bracatura
alla spremitura, fatto questo che incide
positivamente sulla qualità
dell’olio.
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