Coltivazione dell'ulivo. L'azienda agricola Poggio ai Santi ha piantato 8 ettari di ulivi sul suo terreno che domina il mare sui contrafforti delle colline toscane. La produzione è interamente biologica.
Olio biologico
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Coltivazione

L’olio di oliva è un prodotto naturale, ottenuto dalla semplice spremitura dell’oliva e le sue caratteristiche sono influenzate principalmente sia dalle condizioni pedoclimatiche che dal cultivar (tipo di olivo) impiegato per la
produzione. L’olivo predilige un clima temperato con basse escursioni termiche; il terreno deve essere calcareo
e ben drenante. Risulta quindi ideale il clima mediterraneo, con inverni miti ed estati non troppo umide. Ad oggi
sono note circa 400 cultivar diverse, tra queste le più note impiegate in Italia sono: Leccino, Frantoio, Moraiolo,
Coratina, Nocellara, Canino e Carolea; altre cultivar, come il Pendolino, vengono impiegate solamente come
piante impollinatrici. Il frutto dell’olivo, l’oliva, detto anche drupa, è formata dall’epicarpo (buccia), dal
mesocarpo (polpa) e dall’endocarpo (nocciolo), che contiene il seme; l’oliva inizia la sua maturazione a metà
ottobre e prosegue fino a fine novembre, passando dal colore verde, al rosso, per finire al viola intenso. La
raccolta delle olive è la fase più critica per l’ottenimento di un buon olio; in passato questa veniva eseguita esclusivamente a mano (brucatura); oggi grazie alle nuove tecnologie, è stata meccanizzata, permettendo di
ottenere un considerevole risparmio di tempo dalla bracatura alla spremitura, fatto questo che incide
positivamente sulla qualità dell’olio.

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